28 giugno, 2022

A breve cambierà la viabilità in Via Rocco Scotellaro.

In un post sul Gruppo FB Piazza Albino Pierro - Macchia Giocoli l'amministratore Rocco Pesarini ha comunicato: 

"Mi ha contattato l'assessore Massimiliano Di Noia preannunciandomi che istituiranno (in via sperimentale e per sei mesi) il senso unico antiorario in via Rocco Scotellaro.

PRECISO CHE L'ESPERIMENTO SEGUE UN'ESPRESSA RICHIESTA DI ALCUNI RESIDENTI DI VIA SCOTELLARO.

Al termine del periodo previsto, si valuterà se confermarlo o meno.

Quindi scendendo verso il quartiere sarà OBBLIGATORIO andare a destra seguendo appunto in senso antiorario l'anello di Macchia Giocoli superiore".

Tgr Basilicata del 28/06/2022 Edizione ore 14:00 "Macchia Giocoli, viabilità e sicurezza" di Silvia Natella

 


08 giugno, 2022

Potenza, viabilità Macchia Giocoli e Piazza Albino Pierro: incontro tra Comune e città (di Donato Marchesiello)

 Si è tenuto nei giorni scorsi, in piazza Albino Pierro a Potenza, un incontro tra cittadini e Comune di Potenza, con un tema “sofferto” e centrale per il capoluogo di regione tutto: la viabilità e, più in profondo, lo status delle infrastrutture correlate. L’incontro si è concretizzato grazie all’impegno dell’associazione “Piazza Albino Pierro Macchia Giocoli”, che ha reso noto sui social l’avvenuto meeting con i rappresentanti delle Istituzioni cittadine. Presenti al dibattito l’assessore alla viabilità Di Noia, l’assessore all’Urbanistica Vigilante e il dirigente comunale D’Onofrio. 

La situazione viaria dell’area è da tempo davvero difficile: non solo per il noto “anello” che circumnaviga Macchia Giocoli e che da anni giace in uno stato di semi-abbandono evidente, ma anche e soprattutto in relazione alle “porte” d’accesso all’area, entrambe non particolarmente comode e addirittura pericolose. Così come si apprende da un post pubblicato sulla pagina social della citata associazione, le notizie emerse dall’incontro sono in teoria confortanti per i cittadini dell’area. È in programma la realizzazione di una strada che da piazza Albino Pierro arriverà nei pressi del nuovo seminario, mentre da maggio 2024 dovrebbe partire la concreta pianificazione mirata alla realizzazione dell’altra strada che condurrà direttamente vicino alla rotatoria di via dei Molinari. Ma non è solo via dei Molinari: anche l’anello di Macchia Giocoli, hanno assicurato i rappresentanti del Comune, sarà sistemato entro la prossima settimana. In aggiunta, fa sapere l’associazione, entro circa un mese l’assessore di Noia farà sapere se sia fattibile o meno l’installazione di un autovelox nella strada alle spalle di Piazza Albino Pierro, spesso percorsa a velocità elevate.

Come detto, gran parte della preoccupazione dei cittadini è rivolta in modo specifico alla “storica” strada d’accesso all’area. Ci riferiamo a via dei Molinari che, nei giorni scorsi, è stata anche al centro di un post-denuncia di un cittadino sui canali social proprio per il suo complessivo stato di disagio e pericolosità.


Una “viuzza” stretta e tortuosa, definita dallo stesso cittadino «una mulattiera», con diverse buche (alcune delle quali, come ci ha raccontato lo stesso cittadino, coperte nei giorni scorsi da un intervento ad hoc del Comune) e, soprattutto, un «avallamento» nella «parte alta verso Malvaccaro» che, racconta il cittadino, «porta l’automobilista a spostarsi sulla sinistra con grave rischio di collisione per chi scende». Una depressione che, ci ha raccontato il cittadino, è stata al centro di uno scontro fra due auto tempo addietro, fortunatamente senza gravi conseguenze. Sulla questione, il cittadino ci ha inoltre raccontato come via dei Molinari «è sempre stata insufficiente per la mole di traffico giornaliero, soprattutto nella parte superiore verso Malvaccaro». Lo stesso ha inoltre sottolineato che la specifica infrastruttura viaria si presenta in modo del tutto disomogeno: «La parte che va da via del Gallitello fino alle nuove abitazioni, è stata ripristinata ed allargata, ma dopo una curva la strada diviene una vera mulattiera. Il manto stradale – ci ha raccontato il cittadino – di questa ultima parte non viene ripristinato da anni ed è peggiorato dopo l’apertura dei cantieri». Ma, via dei Molinari riserva “sorprese” anche dall’altro verso: infatti, anche l’altra “entrata” dell’area non è particolarmente agevole e, da anni, crea diversi grattacapi ai cittadini della zona per la sua limitata percorribilità, visto che la via risulta “strozzata” e ridotta ad una singola carreggiata, utilizzata nei due versi, proprio nei pressi della rotatoria che da Malvaccaro conduce al nuovo cimitero di Potenza. Una situazione di emergenza atavica, purtroppo non l’unica del capoluogo, che speriamo venga risollevata in breve tempo.




  Link Talenti Lucani: https://www.talentilucani.it/potenza-viabilita-macchia-giocoli-e-piazza-albino-pierro-incontro-tra-comune-e-citta/

 

25 aprile, 2022

Potenza, Comune in bilico: entro il 30 i soldi della Regione o è di nuovo crac (La Gazzetta del Mezzogiorno - 24 Aprile 2022)

Amministratori col fiato sospeso. A fine 2021 il capoluogo registrava un disavanzo di 86 milioni di euro

POTENZA - «Certi amori non finiscono.. fanno dei giri immensi e poi ritornano» Cantava così Antonello Venditti, ma nella storia del Comune di Potenza sono certi debiti a non finire, a fare dei giri per poi tornare.

Sette anni dopo il contributo straordinario stanziato dal Consiglio regionale la città capoluogo batte, nuovamente, cassa con la Regione. Chiedendo 50 milioni di euro per evitare un nuovo dissesto per la città, il terzo in pochi anni.

Il «Salva - Potenza» - la norma che nel 2015, concesse 33 milioni di euro per risanare i conti del capoluogo e garantirle «un assetto stabile» - non è stato sufficiente. I conti sono di nuovo in rosso : al 31 dicembre 2021 il disavanzo ha raggiunto quota 86 milioni di euro, di cui 79 milioni e mezzo frutto di debiti risalenti alle precedenti amministrazioni. Deficit che non è stato definito contabilmente per la presenza dell’Organo straordinario di liquidazione, nominato dal Ministero, a seguito alla dichiarazione di dissesto del 2014.

Parte di quel «buco», frutto delle gestioni del passato, doveva essere gestito e ridotto proprio dell’Organismo ministeriale che, però, a gennaio 2021 ha chiuso la sua attività riassegnando contabilmente al bilancio comunale la passività.

Risultato? Oltre un anno dopo, o la Regione interviene con un nuovo contributo straordinario o la città di Potenza dovrà fare i conti con il terzo default in pochi decenni. Una ipotesi, quest’ultima, che è al centro delle interlocuzioni che il sindaco di Potenza, Mario Guarente, e l’assessore al ramo Gianmarco Blasi (anche attraverso note scritte) stanno avendo con i vertici regionali. Interlocuzioni definite da più fonti «positive» e che dovrebbero portare all’assegnazione di un contributo straordinario di 10 milioni l’anno per 5 anni. Soldi che la Regione potrebbe individuare tra le risorse provenienti dalle royalty del petrolio, uniche entrate che sono libere e che possono impiegate dal governo regionale senza vincoli.

Con l’assegnazione del contributo economico l’Amministrazione comunale potrebbe avviare il piano di pre- dissesto previsto dal Tuel a cui il Consiglio comunale ha aderito, a fine febbraio (scelta che poteva essere fatta già nel secondo semestre del 2021 facendo concorrere il capoluogo alla ripartizione di contributi statali destinati ad altre grandi città). Piano che prevede il pagamento degli 86 milioni di euro di disavanzo in 20 anni ossia 4 milioni e 300mila euro l’anno. E se il Piano di rientro dispone sia l’approvazione da parte del Consiglio comunale sia la trasmissione alla Corte dei conti e al Ministero dell’Interno per il definitivo via libera, per spalmare il deficit serve anche che nel bilancio di previsione 2022- 2024, da approvare entro i primi di maggio, sia messo nero su bianco il contributo regionale di 10 milioni di euro l’anno per almeno tre anni. I soldi, poi, dovranno essere dati dalla Regione con una apposita legge regionale o più semplicemente con una delibera della giunta regionale.

Senza questo atto e soprattutto senza i fondi straordinari entro l’estate, Potenza potrebbe fare i conti con il terzo dissesto e tutte le sue conseguenze. I tempi per decidere, però, sono stretti. Entro il 30 aprile, infatti, il Comune di Potenza deve avere rassicurazioni sui fondi assegnati e procedere, in questo modo, all’approvazione del bilancio in Giunta, alla discussione in Commissioni ed al via libera in Consiglio comunale. Solo consumati questi passaggi si potrà avviare l’iter per il Piano di rientro. Nel frattempo, a correre dovrà essere la Regione, chiamata a fare, la seconda legge «Salva - Potenza». Sempre che le altre amministrazioni non insorgano e scatenino una nuova «guerra tra comuni».

Antonella Inciso

Tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno - Basilicata 

(Link: https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1339250/potenza-comune-in-bilico-entro-il-30-i-soldi-della-regione-o-e-di-nuovo-crac.html)