18 novembre, 2015

Interrogazione urgente per richiesta chiarimenti sulla vicenda dell'alienazione dei terreni in località Macchia Giocoli e Murate

Il sottoscritto consigliere comunale Antonio Pesarini, Presidente del Gruppo Misto 


PREMESSO

che con la Delibera consiliare numero 121/2011 l'Amministrazione comunale, ritenendosi proprietaria dei suoli su cui sorgono i fabbricati costruiti in località Macchia Giocoli e Murate, dispone di volerli proporre in vendita ai soci assegnatari dei medesimi;


che viene considerato come lotto da cedere quello " riveniente dalla concessione edilizia legittimamente rilasciata per ogni fabbricato;

che il valore di mercato a cui si stabilisce di voler cedere i suddetti terreni è stato determinato sulla base dell'importo,, seppur aggiornato, fissato dalle sentenze intercorse tra le parti, nonché dal " valore dei diritti urbanistici equivalenti, ab origine, al terreno che resterà nella proprietà comunale,trasferiti, in ognuno dei lotti fondiari (.....)ai fini di legittimare la congruità urbanistica";


che, altresì, l'Amministrazione ritenendosi proprietaria per accessione anche degli alloggi, dichiara, in difetto di accettazione da parte dei soci assegnatari, di voler procedere ai sensi degli articoli 934 e 936 del codice civile;

che, con la conseguente Determina il Dirigente stabiliva il valore dei terreni da vendere ai soci delle cooperative di Macchia Giocoli e Murate;

che, con la medesima Determina inscriveva, nella parte ENTRATA del Bilancio comunale, la somma riveniente dalle suddette aree;

che, con successive lettere veniva comunicato il valore da corrispondere da parte di ogni singolo socio e, nel contempo, venivano invitati i medesimi a prendere i preliminari contatti con gli uffici della Unità di Direzione Patrimonio entro 20 giorni dal ricevimento della lettera di cui sopra, restituendo, debitamente firmata, l'allegata scheda per la richiesta di acquisto dell'area sulla quale sono stati realizzati gli immobili detenuti;

che nel giudizio amministrativo definito innanzi al Consiglio di Stato con sentenza 1883/2014 non è stata in alcun modo negata l'operatività,nella fattispecie dell'usucapione,ne tantomeno nulla è statuito riguardo all'effettiva operatività dell'accessione e della titolarità dei terreni;

che la suddetta asserita titolarità ė contraddetta da quanto riportato nella sentenza numero 191/06 della Corte di Appello di Potenza che nega l'operatività dell'accessione invertita e che considera il pagamento del danno riconosciuto in favore proprietari dei terreni come mero risarcimento e non come il prezzo di una vendita, non riconoscendo al suddetto pagamento valore traslativo della proprietà.
Giova ricordare, a tal proposito, che il Comune di Potenza ha pagato le suddette somme poiché la citata sentenza numero 191/06 della Corte di Appello di Potenza, passata in giudicato, ha condannato il Comune di Potenza,in via esclusiva, a risarcire i danni cagionati ai proprietari dei terreni, non facendo ricadere alcuna responsabilità sulle cooperative ne tantomeno sui soci 


tanto premesso

si rileva che la delibera consiliare in questione, nella parte in cui dichiara che il Comune in quanto proprietario per accessione anche degli alloggi, in caso di mancato acquisto dei terreni da parte dei soci,procederà ai sensi degli articoli 934 e 936 del codice civile,risulta gravosa per le casse dell'Ente.
Nel caso di specie, infatti, l'accessione riguarderebbe le opere fatte dalle cooperative con materiali propri e con la piena conoscenza e con l'esplicito assenso del proprietario dei suoli, cioè il Comune di Potenza, il quale per sua stessa ammissione rilasciava " valide concessioni".
Da ciò deriva che il proprietario del suolo ha senz'altro il diritto di tenersi la costruzione ma, nel contempo, ha il dovere di pagare,a scelta, una somma pari o al costo dell'opera o al maggior valore conseguito dal suolo, con la ovvia ed unica conseguenza che l'Amministrazione comunale dovrebbe immediatamente procedere al pagamento delle somme di cui sopra.
L'accessione,infatti, opera di diritto in assenza di alcuna possibilità volitiva da parte del proprietario del fondo, facendo sorgere un credito,in misura tra l'altro da quantificare,nei confronti del Comune di Potenza.Non certamente il contrario.
In relazione a quanto innanzi riportato con riguardo alle conseguenze dell'invocata accessione, l'Amministrazione dovrebbe inscrivere alla voce "USCITE" una cifra a scelta tra il valore effettivo degli alloggi ed il costo di edificazione degli stessi,complessivamente considerato, salvo ulteriori esborsi necessari
Appare, pertanto, quantomeno discutibile,da un punto di vista della correttezza formale,contabile e giuridica quanto determinato dal Dirigente con l'iscrizione alla voce "ENTRATE" della somma riguardante la vendita dei terreni.
Allo stato,come detto, sulla base dell'impostazione data da questo Comune all'intera vicenda, non vi è alcun diritto di credito dell'Amministrazione comunale con riguardo alla vicenda Macchia Giocoli e Murate, bensì una posizione debitoria nei confronti dei soci assegnatari che potrebbe aprire problematiche in caso di azioni da parte degli stessi con il conseguente probabile interessamento della Corte dei Conti.
Un'altra conseguenza dell'impostazione dell'Amministrazione è che la richiesta di acquisto dell'intero lotto di cui alla concessione, comprensivo del" terreno che resterà nella proprietà comunale,trasferiti,in ognuno dei lotti fondiari(.....) ai fini di legittimare la congruità urbanistica" ha carattere di problematicità.
Risulta infatti di difficile attuazione il poter,eventualmente, redigere atti di trasferimento di proprietà immobiliare, con riferimento ai beni per i quali questo trasferimento di proprietà in realtà non si concretizzerà poiché rimarranno, per espressa previsione in delibera, nella titolarità dell'Amministrazione alienante.
Appare evidente,pertanto, che la suddetta Delibera e la conseguente Determina abbiamo degli elementi alquanto discutibili e comunque forieri di ricadute problematiche per questa Amministrazione.

Pertanto sulla base di quanto sopra esposto si interroga il Sindaco e il Dirigente competente al fine di chiedere quali atti intendano mettere in esecuzione per cercare di prevenire le criticità innanzi riportate e, nel contempo, tenuto conto della valenza sociale della questione, trattandosi di una trentennale vicenda che riguarda l'edilizia cooperativistica, di cercare una bonaria composizione della situazione che faccia salvi anche i diritti dei cittadini fortemente provati in questa dolorosa vicenda,oltre che gli interessi dell'Amministrazione comunale in una situazione,comunque,di non chiarezza legislativa.

1 commento:

  1. ottimo, però questo è la lettera che il nostro avvocato Piscitelli ha consegnato al comune e all'ufficio del dirigente Lisi a MAGGIO 2015...e che è stata praticamente ignorata

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