05 ottobre, 2016

Le problematiche relative alla raccolta differenziata


In questi giorni che precedono l'avvio nel nostro quartiere della raccolta differenziata molti sono i dubbi che riguardano la gestione da parte dei condomini.



Uno senza ombra di dubbio e dove posizionare i bidoni condominiale, per questo vi indico di seguito il parere di uno studio legale esperto in faccende condominiali:



"Per quanto riguarda i condomini, il posizionamento dei cassonetti per la raccolta differenziata di proprietà condominiale deve essere stabilito tramite assemblea. In questo caso, la proposta di posizionamento deve essere approvata con la maggioranza del 50%+1 degli intervenuti e 500 millesimi (art. 1136 II comma del codice civile)".



Fonte: http://www.legaleconsulenza.it/condominio/526-posizionamento-cassonetti-per-la-raccolta-differenziata-in-condominio.html



Altro quesito molto ricorrente è quello che riguarda la gestione dei bidoni condominiali, ovvero chi dovrà spostarli sulla strada pubblica e ritirarli ed in seguito provvedere alla loro pulizia?



L'orientamento generale è che queste operazioni vengano svolte dall'amministratore di condominio o da persone da lui delegate, anche perchè è impossibile una turnazione tra i condomini visto che tra di loro possono esserci delle persone anziane o chi non può per ovvi motivi effettuare dette operazioni.



Staremo a vedere ma senza dubbio la raccolta differenziata sarà anche pretesto di liti nei condomini, soprattutto per questi due argomenti su menzionati.



Voi cosa ne pensate?

2 commenti:

  1. Io penso che tra tutte i problemi che ha questo comune, questo ne aggiungerà altri, e anche seri, proprio per le modalità assurde di ritiro e gestione dei cassonetti.
    Però pare che ormai l'iter sia avviato. per cui secondo me a turnazione, escludendo ovviamente chi è impossibilitato, si dovrà provvedere autonomamente.
    La cosa ridicola è che noi di Macchia Giocoli, allo stato attuale delle cose, pagheremo e gestiremo spazzatura di proprietà di locali del comune, cioè le nostre case, come loro affermano. Questa cosa, paradossale, mi fa ridere oltremodo.
    Io non potrò essere presente alla riunione di oggi in parrocchia a Malvaccaro a causa di motivi lavorativi, ma sarebbe carino che qualcuno sollevasse la questione ai funzionari comunali, visto che si ritengono, ancora, proprietari dei nostri appartamenti, per cui non vedo il motivo per il quale NOI dovremmo occuparci della gestione della spazzatura.
    Ovviamente è una provocazione.
    Cordiali saluti a tutti
    Renato Pezzano

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  2. Salve, ho letto il commento del caro amico Renato, che con educazione senza voler offendere ha chiuso dicendo che è una provocazione, caro amico, non è assolutamente una provocazione ma per come la penso io, tu hai centrato in pieno e io non solo sono d'accordo con te ma ti ringrazio di avermi anticipato.
    In questi giorni (e siamo solo agli inizi) si sono create discussioni, diverbi, fraintesi, tra noi cittadini; secondo me, molti presi dalla rabbia di trovarsi "ingiustamente" in una ennesima beffa nei ns. confronti, da parte di chi con SCIENZA pensa di risolvere i problemi della città organizzando con forzature la vita degli altri, senza pensare che magari a farne le spese sono sempre e solo le stesse tasche. Io stesso non contento delle spiegazioni degli amici coinquilini, mi sono recato alla sede dell'ACTA, e mi è stato detto esattamente il contrario rispetto a quanto è stato spiegato agli amici, riferito al conferimento. Renato ha detto, con tutte le ragioni che conosciamo bene, noi non siamo i proprietari delle case per cui non spetta a noi il conferimento della raccolta; io aggiungo non siamo i proprietari delle AREE ESTERNE dei singoli fabbricati (almeno fin quando non si riesca a risolvere questo secolare enigma), e siccome da buon cittadino devo assolvere all'impegno a cui siamo chiamati (perchè sono corretto e amo la pulzia e l'ordine e non sopporto i tanti scorretti che già prima usavano i cassonetti sbagliati per la pigrizia di scendere dalla propria auto lasciando addirittura a terra le buste di immondizia, lamentandosi poi dello schifo che i ns. buon randagi ci procurano) quindi ovvio che mi adatterò e mi ci abituerò alla differenziata, ma all'interno delle mie mura domestiche, e certo, le ns. aree esterne sono comunali non CONDOMINIALI quindi non trovo logico che i mezzi preposti alla raccolta non debbano entrare in dette aree per assolvere a tale impegno, come trovo inammissibile che a turnazione (se pur si dovesse raggiungere un accordo il che è impossibile)tutti i giorni alle 24,00 o un pò prima, si debba uscire di casa per trascinare i bidoni carrellati fuori, sulla strada per permettere la raccolta.....scusate, ma durante la stagione invernale? durante i temporali?....e poi che si fa, bisogna aspettare lì altrimenti tra venti e randagi i bidoni carrellati si andranno a raccogliere altrove?
    Per le coop. che Haimè si sono chiuse con cancelli, secondo me dovranno far in modo che il cancello resti aperto in quegli orari, altrimenti dovranno creare un area, seppur condominiale, ma con accesso agevole agli operatori dall'esterno, mentre mi pare giusto che chi usufruirà di spazi chiusi, come box, garage o altro, spostare in quegli orari i bidoni fuori dalla porta degli stessi....MA NON ANDARE A PASSEGGIO NEL QUARTIERE CON DETTI CASSONETTI O BIDONI solo perchè gli operatori dell'ACTA non devono entrare nelle corti condominiali. La proposta più giusta che ho sentito in questi giorni è quella di posizionare i 5 o 6 cassonetti in un area del quartiere magari proteggendola anche alle vista dei pedoni, e dei randagi, usando una video sorveglianza per i furbetti, in modo tale che chiunque dopo aver fatto la sua brava differenziata dentro casa, va a conferirla nei cassonetti di quartiere.
    GRAZIE PER QUESTO SPAZIO
    PASQUALE LAURENZANA

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