15 giugno, 2017

Questione terreni: Incontro con il Sindaco di Potenza Ing. Dario De Luca e il Consigliere Antonio Pesarini.

Oggi, 15 giugno 2017, alle ore 16:00 si è tenuto un incontro presso la Sala Arco del Comune di Potenza (Piazza Matteotti), dove il Sindaco di Potenza ed il Consigliere Pesarini hanno aggiornato i rappresentanti delle Coop. di Macchia Giocoli sugli ultimi eventi relativi la questione dei suoli.

In sostanza il nostro "debito" verso il Comune è di pertinenza dell'Organo Straordinario di Liquidazione (O.S.L.) che è subentrato dopo il dissesto del Comune di Potenza, e che resterà ancora in carica fino al 31 dicembre del c.a.

Lo stesso a breve invierà a tutti i proprietari una nuova richiesta di pagamento, identica a quella precedente.

La richiesta andrebbe rifiutata, adducendo le proprie considerazioni, a questo punto l'O.S.L. dovrà provvedere ad aprire una trattativa con i proprietari che prevederà una riduzione del "debito" di una percentuale che però oggi non è quantificabile.

In conclusione il Sindaco ha detto che con il Comune non ci sono margini di trattativa perché lo stesso è sottoposto a controlli, mentre l'O.S.L. proprio per le sue specificità potrebbe ridurre quanto da noi dovuto.


In caso in cui questa possibilità non verrà sfruttata il tutto tornerebbe nelle mani del Comune.

1 commento:

  1. Dalla riunione di oggi frail comune ed i proprietari degli alloggi realizzati in cooperativa a macchia giocoli è emerso che il comune di Potenza e l'osl ( al quale il particolare non credo sia stata spiegata bene la vicenda) dicono di vantare un credito presso le coperative sulla base di che cosa non si è capito; anzi a richiesta il comune per l'ennesima volta non ha dimostrato uno straccio di titolo cartaceo attestante tale credito. In più, sulla base della delibera posta in essere successivamente alla condanna del comune quale unico responsabile della vicenda "macchia giocoli", si può, sembra ombra di dubbio, concordare col comune sul fatto che le cooperative sono sicuramente proprietarie dei fabbricati realizzati in concessione novantanovennale ed il comune titolare (cosa da dimostrare attraverso un titolo di provenienza) del suolo su cui sono sorti i fabbricati delle cooperative. Di conseguenza si può ancora concordare che da ciò sorgerebbe un interesse comune a porre in essere una transazione che veda i soci delle cooperative acquistare il suolo sucui sono sorti i fabbricati e pertanto la piena proprietà dell'immobile( superando la concessione novantanovennale) ed il comune incassarne il corrispettivo a tutto vantaggio delle casse comunali. Questo però presuppone un invito ai titolari dei fabbricati all'acquisto dei citati suoli e non certamente una coercizione con velature nel discorso che rasentano il ricatto. Ed ancora previo un presupposto che renda la transazione legalmente valida sulla base della esibizione di un legale atto di provenienza da parte del comune che dimostri la proprietà del terreno. Viceversa, in caso di non intereresse da parte dei titolari degli appartamenti a porre in essere la transazione, si può ancora una volta concordare col comune (qualora sia legalmente fattibile porre in essere la accessione invertita) che quest'ulltimo possa acquisire al patrimonio del comune i fabbricati in questione previo pagamento agli attuali proprietari del costo attualizzato delle spese sostenute per la loro realizzazione. conviene al comune?

    Rimane comunque il dato che senza questi presupposti qualsiasi azione transattive ed i conseguenziali atti sarebbero nulli. Conviene ai proprietari degli alloggi?
    Ancora una volta si pongono in essere atti a danno degli abitanti di macchia giocoli che farebbero pensare che chi li compila non conosca a fondo la vicenda e parta dal presupposto che si sia in una situazione di normalità e non di eccezionalità, che affonda le radici in trentanni di papocchi terminati con una monumentale condanna a danno del comune.
    Gli abitanti di macchia giocoli, penso, vogliono chiudere questa penosa ed assurda ed annosa vicenda ma in condizioni di legalità e di interlocuzione fra un offerente ed un compratore e non sulla base di azioni coercitive.

    vincenzo canora

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