Famiglie di Potenza scrivono a Mattarella: “Nostre vite travolte da una vicenda giudiziaria che dura 45 anni”
La vicenda che ha coinvolto, loro malgrado, i soci della Cooperativa edilizia del quartiere Murate
“Signor Presidente, nell’indifferenza
di tutti, si sta consumando da tempo nella città di Potenza, un atto di
inaudita ingiustizia nei confronti di persone, che hanno il solo torto
di aver voluto assicurare una abitazione per se e i propri familiari e,
di essersi fidate delle proprie istituzioni pubbliche.
Gli scriventi, appartenenti alla Cooperativa edilizia Apollo 1 di Potenza, dopo aver portato a termine i lavori di costruzione dell’edificio sociale e le relative opere di urbanizzazione insieme ad altre Cooperative, sono stati informati, attraverso un’ingiunzione del Tribunale di Potenza, che gli atti amministrativi predisposti dal Comune nel 1975, per l’assegnazione dei suoli, erano inficiati da vizi di legittimità e quindi annullabili.
Gli scriventi, appartenenti alla Cooperativa edilizia Apollo 1 di Potenza, dopo aver portato a termine i lavori di costruzione dell’edificio sociale e le relative opere di urbanizzazione insieme ad altre Cooperative, sono stati informati, attraverso un’ingiunzione del Tribunale di Potenza, che gli atti amministrativi predisposti dal Comune nel 1975, per l’assegnazione dei suoli, erano inficiati da vizi di legittimità e quindi annullabili.
