Tratto da La Nuova del Sud del 4 Novembre 2021 "A Macchia Giocoli, dopo 41 anni dal sisma '80, torna l'incubo esproprio per 148 famiglie" a firma di Nino Grasso
continuo a ritenere che il comune non e' proprietario del suolo a meno che non abbia fatto di recente un esproprio. la disposizione di spesa ( neanche delibera come si dice sempre) del 2008 con la quale si indennizza giocoli del danno subito non puo' in nessun modo essere ritenuta legalmente un titolo di proprieta' . occorre chiedere al comune il titolo di proprieta', il documento traslativo a titolo oneroso col quale ha acquisito la proprieta' del terreno. a richiesta e' sempre stato evasivo, sindaco de luca incluso
Buonasera a tutti. Al di là della proprietà del suolo ( che in effetti non è mai stata dimostrata ) la questione si pone sotto una luce anche più semplice. Il comune, sempre tramite la solita delibera del 2011, si pone come proprietario degli appartamenti per accessione inversa, come ribadito nuovamente nelle lettere, per cui mettesse mano alle casse e venisse a comprare le nostre case. Naturalmente, visto che il comune ha stabilito il valore del terreno in maniera del tutto arbitraria ( 94 euro a metro quadrato, manco vivessimo a Piazza Navona ) partirebbero decine e decine di cause per stabilire il giusto valore dei nostri appartamenti, perchè il comune vorrebbe ovviamente pagare il valore del manufatto, ovviamente valutato quattro soldi. Immaginate il comune che deve affrontare, ad esempio, cento cause civili...ci vorrebbero almeno dieci anni e una marea di soldi da spendere...per cui, non credo che convenga avviare una procedura del genere. Finchè il comune non annulla la delibera 190 ( mi sembra ) del 2011 non può nemmeno scendere a nessun tipo di compromesso economico, nè di sconti ( non è il mercato del pesce ) nè di niente , visto che mettono la cifra nel bilancio ( ovviamente come incasso ) . Nè tantomeno può partire un discorso di riscossione, come qualcuno temeva, perchè non è una tassa evasa nè una multa non pagata, bensì una tentata vendita. Tutto questo, ovviamente, l'abbiamo detto e stradetto gli anni passati. In conclusione, finchè la determina resta in essere a quelle condizioni, o il comune si viene a prendere le case e mette mano alla tasca oppure le cose restano tali e quali. Finchè la corte dei conti non si sfastidierà. Buona serata a tutti Renato
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continuo a ritenere che il comune non e' proprietario del suolo a meno che non abbia fatto di recente un esproprio. la disposizione di spesa ( neanche delibera come si dice sempre) del 2008 con la quale si indennizza giocoli del danno subito non puo' in nessun modo essere ritenuta legalmente un titolo di proprieta' . occorre chiedere al comune il titolo di proprieta', il documento traslativo a titolo oneroso col quale ha acquisito la proprieta' del terreno. a richiesta e' sempre stato evasivo, sindaco de luca incluso
RispondiEliminaBuonasera a tutti.
RispondiEliminaAl di là della proprietà del suolo ( che in effetti non è mai stata dimostrata ) la questione si pone sotto una luce anche più semplice.
Il comune, sempre tramite la solita delibera del 2011, si pone come proprietario degli appartamenti per accessione inversa, come ribadito nuovamente nelle lettere, per cui mettesse mano alle casse e venisse a comprare le nostre case.
Naturalmente, visto che il comune ha stabilito il valore del terreno in maniera del tutto arbitraria ( 94 euro a metro quadrato, manco vivessimo a Piazza Navona ) partirebbero decine e decine di cause per stabilire il giusto valore dei nostri appartamenti, perchè il comune vorrebbe ovviamente pagare il valore del manufatto, ovviamente valutato quattro soldi.
Immaginate il comune che deve affrontare, ad esempio, cento cause civili...ci vorrebbero almeno dieci anni e una marea di soldi da spendere...per cui, non credo che convenga avviare una procedura del genere.
Finchè il comune non annulla la delibera 190 ( mi sembra ) del 2011 non può nemmeno scendere a nessun tipo di compromesso economico, nè di sconti ( non è il mercato del pesce ) nè di niente , visto che mettono la cifra nel bilancio ( ovviamente come incasso ) .
Nè tantomeno può partire un discorso di riscossione, come qualcuno temeva, perchè non è una tassa evasa nè una multa non pagata, bensì una tentata vendita.
Tutto questo, ovviamente, l'abbiamo detto e stradetto gli anni passati.
In conclusione, finchè la determina resta in essere a quelle condizioni, o il comune si viene a prendere le case e mette mano alla tasca oppure le cose restano tali e quali. Finchè la corte dei conti non si sfastidierà.
Buona serata a tutti
Renato