Albo Pretorio Comune di Potenza - in data 19/04/2024 pubblicata la seguente Determinazione Dirigenziale "PRESA D’ATTO DELLE RISULTANZE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI CESSIONE ONEROSA"
Gli attuali amministratori e tecnici comunali, la Regione, Il Consiglio di Stato, la Corte dei Conti, ed altri attori pubblici, ignorano la motivazione per cui il Comune nel 1985 emise atti per la localizzazione ecc.
C’ERA UNA GUERRA IN ATTO: IL TERREMOTO
L’allora commissario Zamberletti, nominato per la gestione del terremoto del 23 Nov 1980, invitava le amministrazioni locali ad accelerare urgentemente le localizzazioni per edificare e dare un tetto ai terremotati. Così partì la zona di Malvaccaro, per assegnazione gratuita, e in seguito le cooperative di Macchia Giocoli perché i soci abitavano in fitto in fabbricati precari. Adesso, per scaricare le responsabilità sugli ultimi che non avevano chiesto alcun supporto economico per andare a vivere in una casa sicura, le Istituzioni dello Stato trovano, con lente di ingrandimento, vari commi, sottocommi, punti, punti e virgola, punti interrogativi ed esclamativi, virgola su leggi, documenti, delibere, e quant’altro per salvare il proprio fondo schiena.
Che pessima figura con l'etica e la storia
Sono esterrefatto come una istituzione dello Stato ha questo comportamento (fosse stato un privato che deve fare profitto e distribuire dividendi lo capirei).
Basta con questo stillicidio di quasi 40 anni. Prendiamo l'atto di assegnazione, vediamo quanto ci è costata la casa e facciamo la rivalutazione come fanno loro. La mia, rivalutata, viene 125.000 €. Basta Basta
Il Comune non può ricorrere all'accessione! I proprietari dei terreni intentarono un'azione in tribunale contro il Comune e le Cooperative per occupazione illegittina ed accessione invertita. La Corte d'Appello con sentenza passata in giudicato, ha chiuso la vertenza fra i proprietari dei terreni e i responsabili della costruzione degli edifici sui loro suoli. I proprietari dei suoli decisero di non ritenere gli immobili optando per il risarcimento del danno irrimediabilmente arrecato alla loro proprietà. Il Comune non ha la possibilità di riproporre l'accessione a meno che non ricorra alla revocazione avendo nuovi elementi di prova non prodotti nel primo giudizio. E' da precisare che il Comune ha pagato il danno irreparabile arrecato alla proprietà ma non per questo è subentrato ai precedenti proprietari: La Corte d'Appello infatti chiarisce in sentenza che dal successivo concreto pagamento dell’obbligazione risarcitoria non ne deriva l'acquisizione della proprietà. Solo con successivo atto transattivo i vecchi proprietari vollero cedere i propri diritti al Comune precisando "nelle condizioni di fatto e di diritto in cui attualmente si trovano", cioè con i palazzi e le opere di urbanizzazioni esistenti. Se poi il Comune ritiene di proporre anche l'acquisto degli immobili (e dei relativi diritti superficiari) avanzi la proposta con la quantificazione dell'ammontare dell'offerta.
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Continuano ad intimidirci
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RispondiEliminaGli attuali amministratori e tecnici comunali, la Regione, Il Consiglio di Stato, la Corte dei Conti, ed altri attori pubblici, ignorano la motivazione per cui il Comune nel 1985 emise atti per la localizzazione ecc.
C’ERA UNA GUERRA IN ATTO: IL TERREMOTO
L’allora commissario Zamberletti, nominato per la gestione del terremoto del 23 Nov 1980, invitava le amministrazioni locali ad accelerare urgentemente le localizzazioni per edificare e dare un tetto ai terremotati.
Così partì la zona di Malvaccaro, per assegnazione gratuita, e in seguito le cooperative di Macchia Giocoli perché i soci abitavano in fitto in fabbricati precari. Adesso, per scaricare le responsabilità sugli ultimi che non avevano chiesto alcun supporto economico per andare a vivere in una casa sicura, le Istituzioni dello Stato trovano, con lente di ingrandimento, vari commi, sottocommi, punti, punti e virgola, punti interrogativi ed esclamativi, virgola su leggi, documenti, delibere, e quant’altro per salvare il proprio fondo schiena.
Che pessima figura con l'etica e la storia
Sono esterrefatto come una istituzione dello Stato ha questo comportamento (fosse stato un privato che deve fare profitto e distribuire dividendi lo capirei).
Basta con questo stillicidio di quasi 40 anni. Prendiamo l'atto di assegnazione, vediamo quanto ci è costata la casa e facciamo la rivalutazione come fanno loro.
RispondiEliminaLa mia, rivalutata, viene 125.000 €.
Basta
Basta
Il Comune non può ricorrere all'accessione! I proprietari dei terreni intentarono un'azione in tribunale contro il Comune e le Cooperative per occupazione illegittina ed accessione invertita. La Corte d'Appello con sentenza passata in giudicato, ha chiuso la vertenza fra i proprietari dei terreni e i responsabili della costruzione degli edifici sui loro suoli. I proprietari dei suoli decisero di non ritenere gli immobili optando per il risarcimento del danno irrimediabilmente arrecato alla loro proprietà. Il Comune non ha la possibilità di riproporre l'accessione a meno che non ricorra alla revocazione avendo nuovi elementi di prova non prodotti nel primo giudizio. E' da precisare che il Comune ha pagato il danno irreparabile arrecato alla proprietà ma non per questo è subentrato ai precedenti proprietari: La Corte d'Appello infatti chiarisce in sentenza che dal successivo concreto pagamento dell’obbligazione risarcitoria non ne deriva l'acquisizione della proprietà. Solo con successivo atto transattivo i vecchi proprietari vollero cedere i propri diritti al Comune precisando "nelle condizioni di fatto e di diritto in cui attualmente si trovano", cioè con i palazzi e le opere di urbanizzazioni esistenti. Se poi il Comune ritiene di proporre anche l'acquisto degli immobili (e dei relativi diritti superficiari) avanzi la proposta con la quantificazione dell'ammontare dell'offerta.
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