Il Comune, che come è noto si è dichiarato proprietario del
terreno, da anni ne propone l'acquisto ai proprietari degli appartamenti.
Il Comune ha determinato autonomamente il prezzo di vendita che e' stato nel
tempo rivalutato.
L'ultima determina dirigenziale fissa la scadenza del termine
di pagamento al 31 agosto p.v. e dopo tale data paventa una nuova
rivalutazione.
Per l'acquisto, in caso di pagamento rateale, occorre: sottoscrivere un atto
notarile con iscrizione di un'ipoteca a favore del Comune e versare un anticipo
pari al 30% del somma richiesta. (Costi mediamente tra i 2000,00/3000,00 €).
Ci viene spontaneo dire, oltre al danno anche la beffa...
In caso di mancata adesione il Comune paventa la possibilità di avviare la
procedura di accessione invertita.
Precisato che nel momento in cui venga
emessa una sentenza che accolga l'accessione invertita il Comune ai proprietari
degli alloggi dovrà versare un’indennità rapportata al valore di mercato del
singolo appartamento.
E' interesse delle due parti chiudere questa triste vicenda!
La procedura scelta dal Comune nel caso di mancata disponibilità dei detentori
del diritto superficiale riapre un iter giudiziario che nei tre gradi
richiederebbe anni e anni per la sua definizione.
La soluzione che potrebbe portare ad una rapida conclusione della vicenda è a
portata di mano: Un atto transattivo che costituisca le basi di una solida
garanzia del pagamento del terreno con versamenti cadenzati in un arco di tempo
congruo determinato in base al reddito dei cittadini interessati.
Il Consiglio comunale di Potenza può risolvere, con un atto politico serio, una
volta per tutte la vicenda Macchia Giocoli salvaguardando l'interesse pubblico
e portando serenità alle famiglie di via Scotellaro.