18 novembre, 2014

Galella, Giuzio,Vigilante e Morlino su beghe interne al Pd

Per qualche esponente del PD, fortunatamente pochi e soprattutto di vecchio stampo, nonché artefici della crisi in cui versa Potenza, l'unico responsabile del disseto - che sarà discusso e probabilmente dichiarato nel consiglio comunale convocato per il 20 novembre p.v. - é il Sindaco Dario De Luca che non avrebbe fatto di tutto per evitarlo.Parole al vento per avere un minimo di visibilità, anche, interna al proprio partito, alle spalle di chi trasversalmente lavora per dare trasparenza e continuità all’azione amministrativa.Fratelli D'Italia, Popolari per l'Italia e Lista Civica per la Città hanno creduto e continuano a credere che l'unico in grado di poter salvare il capoluogo è proprio l'attuale Sindaco, il quale ha il merito di aver scoperchiato la pentola ed evidenziato incapacità e sprechi, come ha avuto modo di dire il 30 ottobre u.s. anche il Procuratore della Repubblica presso la Corte dei Conti.Ora si cerca di "rivoltare la frittata", volendo far ricadere le responsabilità su chi, da pochi mesi, ha deciso di mettere nero su bianco.

15 novembre, 2014

Riceviamo e pubblichiamo da Vincenzo C.

Parlo come socio della tonale: perché il comune non accettò la polizza fidejussoria fatta rifare per l’ennesima volta a Pugliese e ritenuta valida? Di chi le responsabilità? E poi perché si è consentito la costruzione di un intero quartiere in assenza della proprietà del suolo( da espropriare ed assegnare prima del rilascio delle concessioni edilizie)? Di chi la responsabilità ? Uffici e funzionari non c’entrano . C’entra solo la politica? Fatti prescritti? Va bene .Ma questi sigg.ri (????) stanno giocando da trent’anni sulla pelle della gente. Forse è il caso di mettere a fuoco le loro responsabilità  attualmente riscontrabile in un comportamento vessatorio e chiedere conto in tribunale dei danni causati  per le loro omissioni. Oggi ancora pretendono di rompere le scatole  a chi le ha già piene. Forse è arrivato il momento di  cominciare a comportarsi come le borgate romane!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

MACCHIA GIOCOLI: FACCIA A FACCIA CON I RESIDENTI da Controsenso del 15/11/2014



Gli abitanti delle cooperative di Macchia Giocoli si dicono le vittime della situazione.
La loro, una storia fatta di carte bollate, soldi spesi e preoccupazioni. Un Comune storicamente incapace di fare gli espropri.
Il Consiglio di Stato dice però che devono pagare quei terreni al Comune. Soldi che potrebbero essere utili al bilancio. Come andrà a finire? I residenti che ci hanno contattato si dicono disposti a pagare il giusto, non i costi esorbitanti dovuti agli errori dell'Amministrazione.

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TGR BASILICATA DEL 12/11/2014 - EDIZIONE SERALE 19:30 POTENZA: NODO COOPERATIVE

TGR BASILICATA DEL  12/11/2014 - EDIZIONE SERALE 19:30
 POTENZA: NODO COOPERATIVE
Espropri Macchia Giocoli - Murate e il dissesto del Comune di Potenza



Commento di Rocco G. all'articolo pubblicato su Controsenso del 31/10/2014


Cari amici con grande stupore sul periodico Controsenso di oggi ho letto in terza pagina un articolo del sig. Mario Petrone, il quale evidentemente molto disinformato, scarica sugli abitanti di Macchia Giocoli le "colpe" dell'attuale situazione di dissesto in cui versa il comune di Potenza. In questo articolo il sig. Petrone non cita nulla, nessuna sentenza, nessun articolo di giornale, nulla di nulla, anzi lascia addirittura sottintendere che da tutta questa vergognosa vicenda avremmo tratto grandi benefici e conclude esortando il comune (e i potentini) ad una riscossione coattiva di 3 mln o 13 mln (non sa bene nemmeno la cifra) da noi abitanti di Macchia Giocoli. Vi invito a mantenere alta la guardia, perchè al di là che sia giusto pagare il terreno su cui sono costruite le nostre case (sottolineo nostre perchè nell'articolo Mario Petrone afferma che siano di proprietà del comune!!!), in questo difficile momento rischiamo di passare anche per i capri espiatori di colpe di altri.



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Commento di Rocco L. all'articolo pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno del 5 ottobre 2014

Alla fine, la colpa del dissesto è anche nostra!  Ed ora, come gestori riparatore, tutti aspettano i nostri soldi per evitare che il comune dichiari fallimento.  Ma tutti sono così sicuri che noi pagheremo quanto ci viene ingiustamente  richiesto, senza fiatare? Il giornale continua a parlare anche della possibilità che il comune possa acquisire la proprietà delle nostre case se noi non paghiamo. Ma , in questo caso, dove troverebbe i soldi per fare questo, se non ha i soldi per fare nulla.
La questione è sempre la solita: folle e mortificante.

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