15 novembre, 2014
Riceviamo e pubblichiamo da Vincenzo C.
Parlo come socio della tonale: perché il comune non accettò la polizza fidejussoria fatta rifare per l’ennesima volta a Pugliese e ritenuta valida? Di chi le responsabilità? E poi perché si è consentito la costruzione di un intero quartiere in assenza della proprietà del suolo( da espropriare ed assegnare prima del rilascio delle concessioni edilizie)? Di chi la responsabilità ? Uffici e funzionari non c’entrano . C’entra solo la politica? Fatti prescritti? Va bene .Ma questi sigg.ri (????) stanno giocando da trent’anni sulla pelle della gente. Forse è il caso di mettere a fuoco le loro responsabilità attualmente riscontrabile in un comportamento vessatorio e chiedere conto in tribunale dei danni causati per le loro omissioni. Oggi ancora pretendono di rompere le scatole a chi le ha già piene. Forse è arrivato il momento di cominciare a comportarsi come le borgate romane!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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L'accordo secondo quanto richiesto dal Sindaco sarebbe stato possibile a condizione che tutti i soci avessero accettato di sottoscriverlo. La fidejussone pur ritenuta (alla fine) valida non bastò per chiudere l'intesa perché cinque soci (della Tonale?!?) diffidarono il Sindaco a chiudere un accordo anche con il ragionier Pugliese, al quale non riconoscevano alcuna delega. Peccato perché in quella fase il Tar (ma soprattutto il CdS) non si era ancora espresso ed avevamo sia noi che il Comune interesse (e margine) per raggiungere un'intesa che avrebbe chiuso l'annosa questione. A maggior ragione i soci della Tonale che hanno versato per il terreno vari milioni di lire al ragionier Pugliese quando era stato raggiunto il precedente accordo con i proprietari del terreno e con il Comune. Accordo che saltò all'ultimo perché il Comune rifiutò di definire la somma raccolta corrispondente all'indennità di esproprio e i proprietari dei terreni invece che furono irremovibili pur di non pagare l'Invim.
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