CITTA' di POTENZA
U. D. PATRIMONIO - MANUTENZIONI PATRIMONIO EDILIZIO – SICUREZZA LUOGHI DI
LAVORO
Dirigente Ing. Giuseppe
LISI Sede: Via N. Sauro (Palazzo della
Mobilità) 85100 Potenza
OGGETTO: Interrogazione urgente per richiesta chiarimenti sulla vicenda
dell’alienazione dei terreni in località Macchia Giocoli e Murate presentata
dal Cos. Pesarini. Riscontro
1.
Successivamente alle sentenze della Corte di Appello di Potenza n. 85/06 per il
Rione Murate e n. 191/06 per il quartiere Macchia Giocoli ed a seguito dei
pagamenti effettuati in esecuzione delle sentenze stesse, con Determinazioni
Dirigenziali U.D. Patrimonio ed Espropri rispettivamente n. 274/2009 e n.
33/2008, entrambe trascritte nei termini di legge, sono state definitivamente acquisite nella
proprietà del Comune di Potenza, rispettivamente, le aree interessate di
“Murate” e “Macchia Giocoli”, secondo le delimitazioni individuate nelle
relative sentenze.
Le determinazioni n. 274/2009 e n. 33/2008 venivano
impugnate innanzi al T.A.R. di Basilicata, come atti presupposti, insieme alla
Deliberazione di Consiglio Comunale n. 121/2011, dagli assegnatari degli
immobili realizzati dalle cooperative edilizie.
Il T.A.R. di Basilicata accoglieva i ricorsi, ma la
sentenza veniva appellata dal Comune di Potenza innanzi al Consiglio di Stato,
il quale con sentenza n. 1883/2014 depositata il 16/04/2014 accoglieva
l’appello.
Dunque le determinazioni n. 274/2009 e n. 33/2008, con
le quali le aree sono state definitivamente acquisite nella proprietà del
Comune di Potenza, sono passate anche al vaglio del Giudice Amministrativo. Le
aree sono indiscutibilmente di proprietà del Comune di Potenza.
Si segnala, comunque, che attualmente sono ancora
pendenti presso il Tribunale di Potenza due giudizi, il primo instaurato da una delle cooperative di Rione
Murate per il riconoscimento alla cooperativa stessa della proprietà dei suoli
e del relativo fabbricato e, in alternativa, per la quantificazione
dell’importo dovuto dal Comune di Potenza alla cooperativa per il fabbricato
dalla stessa realizzato. Il secondo giudizio è stato instaurato da diversi
cittadini di Macchia Giocoli interessati, avverso la Determinazionene
Dirigenziale n. 190/2014 con la quale si è stabilito il valore
delle aree.
3. Con
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 98 del 13/10/2015, è stata approvata
una ricognizione di tutti i beni immobili appartenenti al patrimonio comunale
disponibile e già inseriti nei piani di alienazione dell’Ente, includendo espressamente
nella ricognizione anche la “Cessione onerosa delle Aree di Macchia Giocoli
e Murate” (di cui alla Deliberazione C.C. n. 121/2011 e Determinazione
Dirigenziale n. 190/2014).
Tuttavia, come argomentato anche nella relazione di
accompagnamento alla Deliberazione e preso atto delle adesioni pervenute, pari
al 5% degli interessati, nel cronoprogramma di attuazione dei Piani di
valorizzazione/alienazione, con riferimento alla cessione delle aree di Macchia
Giocoli e Murate, nel triennio 2015/2017 si è ipotizzata una entrata
prudenzialmente pari a “soli” € 240.500,00 (e non all’intera somma di €
5.146.625,00).
4. Con la
stipula degli atti di compravendita verrà trasferita alle cooperative (ovvero
ai soci assegnatari o, comunque, agli attuali intestatari catastali degli
alloggi), esclusivamente la proprietà delle aree di sedime del fabbricato oltre
di quelle “fisicamente occupate” perché recintate o comunque di pertinenza
evidente dei fabbricati stessi.
Le aree destinate ad urbanizzazioni (strade,marciapiedi,
etc.) o a verde pubblico, etc. rimarranno nella proprietà pubblica, fermo
restando che nel determinare il valore delle aree da cedere
effettivamente in proprietà, si è tenuto conto, esclusivamente seguendo i
criteri dettati dal Consiglio, anche delle aree che rimarranno nella proprietà
pubblica.
La questione relativa alle modalità secondo cui
dovrebbe operare l’accessione degli alloggi
realizzati dalle cooperative sui suoli del Comune di Potenza, ai sensi
dell’art. 934 e 936 C .C.,
è attualmente allo studio dell’Amministrazione e degli Uffici coinvolti.
In ogni caso, come noto, dagli ultimi incontri svolti
sull’argomento è emersa l’opportunità di porre la questione anche
all’attenzione dell’Organo Straordinario di Liquidazione per una eventuale soluzione
condivisa della stessa.
IL DIRIGENTE
Ing. Giuseppe LISI
IL DIRIGENTE
Ing. Giuseppe LISI
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