Primo tra tutti è la gestione dei bidoni di raccolta, visto che andranno posizionati all'esterno dei fabbricati dalle ore 20:00 alle ore 24:00 in base al calendario fornito dal Comune. Inoltre detti bidoni dovranno anche essere lavati periodicamente.
In alcuni condomini si sta pensando di affidare queste attività a società esterne che per una cifra che si aggira dai 4/5€ per famiglia/mese si occupererebbero di eseguire questi lavori.
In alcuni condomini si sta pensando di affidare queste attività a società esterne che per una cifra che si aggira dai 4/5€ per famiglia/mese si occupererebbero di eseguire questi lavori.
Quindi come si può vedere questi costi vanno tutti a gravare sul cittadino che attualmente non avrà nessun beneficio della raccolta differenziata così come è stata pensata.
Ad esempio diversamente sarebbe stato creare un isola ecologica nel nostro quartiere, protetta da una struttura a gabbia per evitare i randagi, dove posizionare i contenitori tipo quelli attuali, e dove i macchiagiocolesi, termine caro all'amico Renato, possano conferire tranquillamente i rifiuti.
In questo caso non ci sarebbero state le discussioni immancabili nei vari condomini e nessun aggravio di spese per noi cittadini.
Comunque lo scopo di questo post è quello sia di conoscere come vi siete organizzati in ciascuno dei condomini e soprattutto sapere cosa ne pensate della proposta della creazione di un'isola ecologica di quartiere.
Attendiamo i vostri graditi commenti.

Buongiorno, se aveste letto tempo fa i vari post sul problema oggi non avreste pubblicato questa nota, vi copio integralmente ciò che è già stato scritto e proposto, a volte ho la sensazione che questo blog non sempre funzioni bene o che forse spesso viene adoperato solo da alcune persone senza tener conto e senza dare risalto ai commenti degli scritti e dei cittadini di Macchia Giocoli, di seguito il testo integrale alla risposta dell'amico Pezzano fatta il 6 ottobre:
RispondiElimina"Salve, ho letto il commento del caro amico Renato, che con educazione senza voler offendere ha chiuso dicendo che è una provocazione, caro amico, non è assolutamente una provocazione ma per come la penso io, tu hai centrato in pieno e io non solo sono d'accordo con te ma ti ringrazio di avermi anticipato.
In questi giorni (e siamo solo agli inizi) si sono create discussioni, diverbi, fraintesi, tra noi cittadini; secondo me, molti presi dalla rabbia di trovarsi "ingiustamente" in una ennesima beffa nei ns. confronti, da parte di chi con SCIENZA pensa di risolvere i problemi della città organizzando con forzature la vita degli altri, senza pensare che magari a farne le spese sono sempre e solo le stesse tasche. Io stesso non contento delle spiegazioni degli amici coinquilini, mi sono recato alla sede dell'ACTA, e mi è stato detto esattamente il contrario rispetto a quanto è stato spiegato agli amici, riferito al conferimento. Renato ha detto, con tutte le ragioni che conosciamo bene, noi non siamo i proprietari delle case per cui non spetta a noi il conferimento della raccolta; io aggiungo non siamo i proprietari delle AREE ESTERNE dei singoli fabbricati (almeno fin quando non si riesca a risolvere questo secolare enigma), e siccome da buon cittadino devo assolvere all'impegno a cui siamo chiamati (perchè sono corretto e amo la pulzia e l'ordine e non sopporto i tanti scorretti che già prima usavano i cassonetti sbagliati per la pigrizia di scendere dalla propria auto lasciando addirittura a terra le buste di immondizia, lamentandosi poi dello schifo che i ns. buon randagi ci procurano) quindi ovvio che mi adatterò e mi ci abituerò alla differenziata, ma all'interno delle mie mura domestiche, e certo, le ns. aree esterne sono comunali non CONDOMINIALI quindi non trovo logico che i mezzi preposti alla raccolta non debbano entrare in dette aree per assolvere a tale impegno, come trovo inammissibile che a turnazione (se pur si dovesse raggiungere un accordo il che è impossibile)tutti i giorni alle 24,00 o un pò prima, si debba uscire di casa per trascinare i bidoni carrellati fuori, sulla strada per permettere la raccolta.....scusate, ma durante la stagione invernale? durante i temporali?....e poi che si fa, bisogna aspettare lì altrimenti tra venti e randagi i bidoni carrellati si andranno a raccogliere altrove?
Per le coop. che Haimè si sono chiuse con cancelli, secondo me dovranno far in modo che il cancello resti aperto in quegli orari, altrimenti dovranno creare un area, seppur condominiale, ma con accesso agevole agli operatori dall'esterno, mentre mi pare giusto che chi usufruirà di spazi chiusi, come box, garage o altro, spostare in quegli orari i bidoni fuori dalla porta degli stessi....MA NON ANDARE A PASSEGGIO NEL QUARTIERE CON DETTI CASSONETTI O BIDONI solo perchè gli operatori dell'ACTA non devono entrare nelle corti condominiali. La proposta più giusta che ho sentito in questi giorni è quella di posizionare i 5 o 6 cassonetti in un area del quartiere magari proteggendola anche alle vista dei pedoni, e dei randagi, usando una video sorveglianza per i furbetti, in modo tale che chiunque dopo aver fatto la sua brava differenziata dentro casa, va a conferirla nei cassonetti di quartiere.
GRAZIE PER QUESTO SPAZIO
PASQUALE LAURENZANA"
quella dell'isola ecologica mi sembra un ottima soluzione!!!
RispondiEliminapatrizia damiano
Ritengo che sia opportuna sollecitare chi di competenza affinchè venga realizzata un’isola ubicata nella limitrofa piazza ove tutti i residenti di Macchia Giocoli possano allocare i propri rifiuti differenziati secondo le indicazioni forniti dal gestore del servizio in qs modo i bidoni saranno tolti sia dalla strada che dalle singole aree di pertinenza di ogni palazzina.
RispondiEliminaSaluti
Nicola Cafarella
Spunto interessante, al quale mi permetto di rispondere pur non essendo residente nel quartiere di Macchia Giocoli.
RispondiEliminaDalla mia esperienza tecnica in materia farei notare che le cosiddette isole ecologiche non sono di così semplice collocazione, bensì è necessario che siano rispondenti ai requisiti del dm 13 maggio 2009 soprattutto in termini autorizzativi
Pertanto più che isola ecologica parlerei di "modello di raccolta stradale" che equivale a mantenere invariato il sistema attuale e dunque ad avere cassonetti permanenti sul ciglio delle strade, che ad oggi si sono rivelati delle vere discariche a cielo aperto
Inoltre pensiamo ai costi in termini di TARI e ai benefici nulli sia in termini di decoro urbano che di sviluppo
Faccio presente a chiunque legga il post che città come cava dei tirreni, Salerno ecc. per quanto se ne sia letto sui giornali, hanno sistemi di raccolta virtuosi e percentuali di raccolta da non crederci (cava dei tirreni supera addirittura il 70%)
Inoltre per quanto riguarda il lavaggio dei bidoni, solitamente nei capitolati di gara rientra tra le mansioni del gestore, per cui sicuramente acta saprà dare risposte in merito
Infine un invito a tutti i cittadini, la raccolta differenziata rappresenta una delle occasioni di sviluppo maggiori per una città se presa come un'opportunità e non come una minaccia, potrebbe permetterci di uscire dalla lista dei fanalini di coda delle città del sud.
Valentina Cugno
Gent.ma Signora Valentina,rispondo al suo post:
EliminaMi scusi, ma di cosa stiamo parlando?, isole ecologiche che devono essere rispondenti alle norme??!!...ma mai nessuno ha detto il contrario, nessuno ha mai pensato che dette isole debbano necessariamente essere abusive, il tutto deve, logicamente, essere pensato, cotruito adeguato sempre e solo secondo le normative vigenti; "modello di raccolta stradale", oggi purtroppo sono delle discariche a cielo aperto, ma si è chiesto il perchè? forse per le continue diatribe tra società di gestione, amministrazione comunale e regione?....ovvio che sono discariche, a volte lo smaltimento non viene effettuato (correggo il più delle volte) nei giusti tempi, e non solo, il personale addetto non ha la cura, la professionalità nel dare il servizio (vedi i cassonetti guasti, dopo lo smaltimento mai nella giusta posizione, mai che l'operatore si adoperi scendendo dal mezzo, di acertarsi che i cassonetti siano integri ecc. ecc.), diventano discariche perchè i cassonetti che stracolmi restano aperti sono alla mercè dei cari randagi che ogni quartiere si vanta di adottare (grazie agli animalisti, troppo facile portare da mangiare loro solo una volta a settimana distribuendo i pasti sui marciapiedi e senza ripulire dopo il pasto) ovvio che detti randagi si tuffano nei cassonetti rendendo l'ampia zona intorno un ricettacolo di immondizia ecc. ecc.
Ma perchè si prende e si va così lontano ogni qualvolta si parla di differenziata, a modello "SALERNO E QUALCHE COMUNE LIMITROFE"?? basta dare uno sguardo ai ns. comuni, tipo: Tito, Brienza, Bella, Atella ecc. ecc., raccolta porta a porta e distribuzione di buste biodegradabili CODIFICATE, (Codificare le buste non significa necessariamente voler punire chi sbaglia, ma solo invogliare il cittadino ad essere corretto e ripettoso sia dell'ambiente che dei concittadini), smettiamola di pensare sempre negativo, ovvio che la differenziata serve a tutti, serve a rendere migliore la vivibilità cittadina. Ultima nota;: ma scusate togliamo i cassonetti stradali perchè indecorosi, e aumentiamo alla vista il numero (forse più belli esteticamente?) mettendone addirittura minimo 5 sotto ogni portone?, forse avete dimenticato l'urbanizzazione della ns. città, fatta di scale discese e salite, fatta di strada con i condomini con accesso diretto e senza una corte condominiale, e in ultimo l'obbligo di trasportare i bidoni fuori dagli spazi condominiali osservando orari e giorni, e i condomini con gente anziana???......SONO D'ACCORDO ALLA DIFFERENZIATA MA PER ORGANIZZARLA NON CERCATE SCENZIATI O STUDIOSI UNIVERSITARI, METTETECI IL BUON SENSO GUARDANDO BENE IL NS. TERRITORIO E LE ESIGENZE DEI CITTADINI.
GRAZIE
PASQUALE LAURENZANA
Poche domande ...dove si posizionerebbe questa isola??? chi l'accetterebbe sotto il proprio palazzo??? chi si preoccuperebbe della pulizia dei bidoni??? Abbiamo già dimenticato ....la guerra per posizionare la centralina del gas ????? saluti Tommaso Rosa:
RispondiEliminaDirei che non sono poche le domande, ma comunque le ritengo inutili, provocatorie e per niente costruttive, qui si cerca di trovare delle soluzioni non di fomentare guerre inutili tra i residente, accomunati dallo stesso problema, però mi piace rispondere: posizione per l'isola ecologica?(attenzione non abbiamo parlato di discarica a cielo aperto) isola ecologica pensata con tutti i criteri per evitare fastidi alla vista dei passanti e dei residenti, nel quartiere vi sono almeno due zone identificabili, oggi inutilizzate, usate solo come bagni pubblici per dog, e ricettacolo di tutto e di più oltre che di vegetazione selvaggia; Pulizia dei bidoni? spetta per contratto all'azienda che effettua il servizio di raccolta; Le guerre fatte in passato e quelle in essere sono ben altro rispetto a questo problema (comunque giusto per la regione, ma pensato in maniera un pò troppo affrettata).
EliminaA parer mio bisogna dare delle indicazioni costruttive per migliorare i servizi, non mettere per forza in discussione "sempre" ciò ognuno esprime, e ci si dimentica sempre che si parla di aree comunali cittadine e non private, dove chi decide è un'amministrazione non un privato, per tanto le "proposte" migliorative sono sempre ben accette e gradite.
PASQUALE LAURENZANA