05 giugno, 2015

ULTIMISSIME TRATTATIVA TERRENO

Si comunica che il Sindaco De Luca in questi giorni, insieme all'avv. Petrone, incontrerà l'avv. Speranza, della Corte dei Conti, per avere delucidazioni circa il margine di trattativa da osservare.

Renato Pezzano

E’ buio pesto su Macchia Giocoli. I cittadini raccolgono firme.

E’ buio pesto su Macchia Giocoli
I cittadini raccolgono firme

Residenti infuriati per l’assenza della pubblica illuminazione. Per Argenzio è dei consorzi d’impresa
E’ buio pesto su Macchia Giocoli
I cittadini raccolgono firme
Cantieri aperti a Macchia Giocoli
POTENZA - I telefoni del Comune squillano in continuazione. Macchia Giocoli è uno dei quartieri più popolosi della città eppure da un anno è privo di illuminazione pubblica.
La denuncia è di un gruppo di residenti che davvero non sa più a chi rivolgersi per un servizio pubblico che spetta loro di diritto.
L’area in questione è quella da poco edificata, completata e consegnata alla città esattamente un anno fa.
«Va bene il tempo di fare l’impianto, ma a distanza di un anno non è più concepibile una situazione simile».
I residenti sono proprio al limite della sopportazione, tant’è che stanno raccogliendo le firme da inviare all’amministrazione comunale affinchè si metta fine a questo vero e proprio disservizio.

20 maggio, 2015

Riceviamo e pubblichiamo da parte di Renato Pezzano.

Cari, stamattina sono andato al comune e ho avuto la possibilità di parlare direttamente e a lungo con il vice sindaco Dino Bellettieri, disponibilissimo, e con il sindaco De Luca, nonchè con uno svariato numero di consiglieri tra cui Cannizzaro, Vigilante e altri.

Dal sito del Comune di Potenza: Cessione onerosa in proprietà aree Macchia Giocoli e Murate

Cessione onerosa in proprietà aree Macchia Giocoli e Murate


Il Consiglio Comunale, con Deliberazione di n. 121 del 26/05/2011 avente ad oggetto “Aree di proprietà comunale nelle località Murate e Macchia Giocoli. Modalità operative per la vendita parziale delle aree”, ha stabilito di cedere onerosamente alle cooperative edilizie o ai soci assegnatari i lotti fondiari sui quali sorgono i fabbricati realizzati dalle cooperative stesse in località “Macchia Giocoli” e “Murate”; contestualmente il Consiglio ha definito le modalità operative secondo le quali procedere alla vendita e dettato i criteri per la determinazione del valore del terreno del lotto fondiario da cedere in proprietà.
L’importo del valore dei lotti di terreno da cedere in proprietà alle cooperative o, in mancanza, ai soci assegnatari o, comunque, a chi risulti attuale intestatario degli alloggi, è stato determinato con atto dirigenziale n. 190 del 28 ottobre 2014, pubblicato all’Albo pretorio dell’Ente n data 17 febbraio 2015.
Per ulteriori informazioni rivolgersi agli Uffici dell’U.D. Gestione Patromonio del Comune di Potenza in Via Nazario Sauro (Palazzo della Mobilità) negli orari di apertura al pubblico o ai seguenti numeri di telefono: 

tel.:0971/415744_745;fax:0971/415246;
PEC: protocollo@pec.comune.potenza.it (specificando che la comunicazione è diretta 

all’U.D. Patrimonio, Manutenzioni Patrimonio Edilizio, Sicurezza Luoghi di Lavoro).

Allegati:










19 maggio, 2015

Che cosa è l'accessione invocata dal Comune di Potenza nella Delibera 121/2011.

Tratto dal Codice Civile:

Sezione II: Dell’accessione, della specificazione, dell’unione e della commistione

Art. 934 Opere fatte sopra o sotto il suolo

Qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo, salvo quanto è disposto dagli artt. 935, 936, 937 e 938 e salvo che risulti diversamente dal Titolo (952 e seguenti) o dalla legge (975-3, 986-2, 1150-5, 1593).

Art. 936 Opere fatte da un terzo con materiali propri

Quando le piantagioni (956), costruzioni od opere sono state fatte da un terzo con suoi materiali, il proprietario del fondo ha diritto di ritenerle o di obbligare colui che le ha fatte a levarle. Se il proprietario preferisce di ritenerle, deve pagare a sua scelta il valore dei materiali e il prezzo della mano d’opera oppure l’aumento di valore recato al fondo (1150). Se il proprietario del fondo domanda che siano tolte, esse devono togliersi a spese di colui che le ha fatte (2933). Questi può inoltre essere condannato al risarcimento dei danni. Il proprietario non può obbligare il terzo a togliere le piantagioni, costruzioni od opere, quando sono state fatte a sua scienza e senza opposizione o quando sono state fatte dal terzo in buona fede (1147). La rimozione non può essere domandata trascorsi sei mesi dal giorno in cui il proprietario ha avuto notizia dell’incorporazione (2964 e seguenti).